Risveglio sì… spirituale, ma anche quello del mattino!
I cinque riti tibetani provengono da un monastero sperduto presente, appunto, in questo territorio. Sono stati diffusi da Peter Kelder il libro intitolato “I Cinque Tibetani”. Lo scrittore conobbe un signore che si intestardì nello scoprire questo monastero, dove si praticava per l’eterna giovinezza.
Questo promettono i tibetani, ma, volendosi accontentare, possiamo dire che vanno ad agire meccanicamente nei punti fisici in cui sono posizionati i chakra principali e, giorno dopo giorno, aiutano a trovare il benessere fisico ed emotivo, stimolando appunto l’equilibrio dei chakra.
Il mio consiglio è di integrarli ad altre pratiche o prenderli come un punto di partenza, da portare avanti con entusiasmo. Dico questo, vista la rapidità necessaria all’esecuzione completa (15 minuti massimo).
Se vuoi cimentarti in questa pratica, guarda il video che trovi alla fine di questo articolo e segui i movimenti che spiego. Se hai pratica dell’energia corporea, percepirai da subito il beneficio.
I cinque tibetani sono molto potenti e infatti Peter Kelder, riportando gli insegnamenti dei monaci, consiglia di cominciare con 3 ripetizioni per ogni esercizio, aumentando di 2 ogni settimana, fino ad arrivare a 21. Io ho cominciato in questo modo. Li ho praticati per molto e li pratico tuttora, ogni mattina dopo il caffè. A volte li ho abbandonati e quando li riprendevo, ricominciavo da 21 ripetizioni.
Nella loro esecuzione completa e consapevole (poi ti spiego), sono molto potenti e la costanza premia. Per eseguirli bene dovresti badare attentamente al respiro e restare con questo, per tutto il tempo. Immagina di creare una sequenza di respiri dall’inizio alla fine. Quando ti distrai, prendine coscienza e ritorna, semplicemente, al respiro.
Essendo molto energetici, sono la pratica ideale da fare al mattino appena svegli, ma anche alla sera vanno benissimo. All’inizio, vacci piano, soprattutto al terzo rito se hai mal di schiena o al primo se soffri di capogiri. Per il resto, puoi praticare in serenità. Riposati qualche secondo tra un rito e l’altro e lascia che l’energia fluisca.
Anche in questo caso, come ogni pratica che ti propongo, prova e valuta tu stesso come ti senti dopo uno o due giorni. Se ti piacciono, approfondisci leggendo il libro di Kelder.


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