
Forse avrai già letto, da qualche parte, in questo blog, che il buddismo si fonda sull’assunto che la realtà principale è dentro di noi, mentre quella esterna ne è solo un riflesso: se stiamo bene dentro, anche ciò che viviamo sarà positivo.
Certo, il tutto non si concretizza in un istante. Probabilmente anche tu parti da una o più situazioni che ti stanno scomode. Forse non ti trovi bene al lavoro o la tua relazione sentimentale ti carica di qualche preoccupazione.
Molto spesso capita che l’accumulo di ansia, delusione, ecc. provochino un fardello così pesante che in qualche modo ti senti obbligato a fermarti. Magari hai sviluppato delle strategia di fuga dal dolore, ad esempio mangiare una vaschetta di gelato o fare un aperitivo con gli amici.
In ogni caso, il mio consiglio è quello di non fuggire dal dolore, perchè ha molto da insegnarti. Attenzione, non voglio assolutamente dire, in questo contesto, che devi analizzare la situazione razionalmente, ma il mio consiglio è quello, una volta che avrai fatto le tue pratiche consolatorie, di vivere pienamente i tuoi sentimenti negativi.
Cosa significa? Non arretrare di fronte al dolore o cercare di risolverlo razionalmente. Resta in contatto con esso, entraci, vivilo. Se stacchi la mente, rimane solo una vibrazione corporea.
Non etichettare, non giudicare. Semplicemente, restaci.
E’ questa una delle più potenti pratiche spirituali perchè il dolore trasceso diventa fiamma per la tua consapevolezza, che crescerà sempre di più.
Non aspettarti che sia semplice, la mente farà di tutto per fare ciò che è abituata a fare: distrarti o risolvere. Per questo è bene che tu inizi questa pratica quando le cose vanno abbastanza tranquillamente, ma se preferisci lavorare con qualcosa di più evidente, procedi pure a tuo piacimento.
Solitamente il dolore viene avvertito nel petto e nella pancia e puoi sperimentare tu stesso, entrando nel tuo corpo, in che modo si manifestano le varie emozioni.
Perchè si parla di emozioni, che sono la risposta corporea alla mente… Il dolore emotivo può svilupparsi a partire da una reazione ad una situazione esterna o ad un pensiero. In ogni caso, quando c’è, è prezioso.
Puoi osservare il tuo dolore anche mentre svolgi le tue attività quotidiane, ma se puoi, meglio sedersi su una sedia e viverlo pienamente.
Scoprirai che, un dolore che si cerca di risolvere razionalmente o con delle azioni, può perdurare anche settimane o mesi. Un dolore osservato, dura qualche decina di minuti, o anche meno, quando farai pratica di questa osservazione.
I momenti down, dunque, sono preziosi, perchè manifestano un dolore molto forte. Questo vuol dire che la tua modalità di vita non è consona alle tue caratteristiche personali. Ciò non significa che devi cambiare necessariamente le cose, può voler dire che il tuo atteggiamento non è corretto.
Più emergerà la consapevolezza, più sarai sereno nella situazione attuale e più sarai portato a prendere decisioni sensate, per te stesso.
Provaci e fammi sapere, nei commenti, come è andata.


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