
Molto spesso ci capita di far fatica a raggiungere un obiettivo. Può essere perdere qualche chilo o trovare una persona speciale. La mente tende facilmente ad affidare la responsabilità dei nostri insuccessi all’esterno, in quanto deve mantenere l’illusione di un’identità forte. Un’illusione, appunto.
Faccio un esempio. Da tempo non siamo in armonia con il nostro aspetto fisico, vorremmo dimagrire e aumentare il livello di attività fisica. Magari conviviamo con una persona e non ci rendiamo conto che abbiamo sviluppato una routine comune per cui i pasti diventano una consolazione.
Ci proviamo per un po’, qualche sera andiamo a camminare ma poi ricadiamo nelle vecchie abitudini.
Quello che la consapevolezza aiuta a realizzare è una visione d’insieme della questione. In questo caso, potremmo renderci conto che non abbiamo parlato abbastanza chiaramente con la persona con cui condividiamo la quotidianità o che non abbiamo preso abbastanza informazioni sul corretto modo di alimentarci.
Un’altra esemplificazione: da anni desideriamo avere a fianco una persona speciale. Magari vediamo delle coppie di amici che sembrano felici e ci illudiamo che anche noi, nella stessa situazione, lo saremmo.
Anche qui acquisire maggior chiarezza, ci può far comprendere che la nostra mente si illude che copiando-incollando la situazione troveremo la gioia ma che la realtà è che dobbiamo imparare ad amare di più noi stessi e gli altri e automaticamente attrarremo persone a noi più affini con cui instaurare relazioni più autentiche.
Una volta che ci siamo scrollati di dosso buona parte delle costruzioni mentali che ci ostacolano, l’universo collaborerà con noi, fornendoci situazioni, idee e coraggio per proseguire nella nostra strada. Anche se ci saranno delle piccole cadute, non ci faremo più prendere dallo sconforto, la delusione non sarà più totalizzante.
Nei libri di crescita personale si parla di “credenze limitanti”. Sono quelle convinzioni su noi stessi che ci impediscono di progredire. Sono memorizzate nella parte di noi che si chiama inconscio quindi probabilmente solo con un buon lavoro a livello energetico, riusciremmo a liberarcene.
Anche qui, dei semplici esempi. Vuoi arrivare a trovarti a tuo agio col tuo corpo ma c’è una memoria dentro di te di qualche compagno di scuola che ti prendeva in giro per la tua morbidezza. Tu attualmente non ne sei consapevole ma c’è e la realtà si conforma a ciò che è dentro di noi a livello energetico, quindi tu continuerai a eseguire azioni che ti porteranno lontano dal tuo desiderio.
Desideri una persona speciale, ma da piccolo hai percepito tensione e rabbia tra due persone che dicevano di amarsi. Magari era realmente così ma in un’occasione in cui tu eri presente, hanno manifestato una situazione che tu hai registrato con un’emozione negativa. Questa memoria è finita per diventare un tuo programma e ora, inconsciamente, temi di finire in una situazione simile.
L’inconscio è come il fondo del mare… la corrente gira e con la giusta spinta l’acqua riesce ad arrivare in superficie. Le memorie sono facilmente individuabili. Se non riesci a raggiungere i tuoi obiettivi e ne sei deluso, sicuramente ce n’è qualcuna in fase di attivazione.
Non averne paura, sono dei fantasmi inconsistenti. Se ne scovi qualcuna, in qualche ambito della tua vita, puoi agire in vari modi: prenderne consapevolezza è il primo passo, il secondo è diventare consapevole delle emozioni che entrano in gioco e, semplicemente, viverle, entrarci, senza paura, non arretrando. Quando qualcosa si mette male, essere presenti, osservare ciò che accade dentro di noi.
Un buon punto di partenza sarebbe stilare una lista degli obiettivi che non riesci a realizzare e quelli in cui invece sei forte e provare a metterti in osservazione delle situazioni che più risvegliano emozioni negative.
Una metafora: finché tieni la luce spenta, non potrai mai vedere cosa c’è sopra un tavolo per riordinarlo; la consapevolezza è proprio la luce che ti permette di mettere ordine nel tuo mondo interiore e arrivare a realizzare i tuoi desideri.
La cosa importante è non fare due cose: arrendersi e andare in evitamento. Cosa significa evitare? Un caso può essere quello di una persona che ha delle credenze limitanti nell’ambito lavorativo, che gli impediscono di vivere serenamente questo contesto. Per evitare di sentire le sensazioni negative collegate a questa realtà, questa persona decide di non lavorare più o di mettersi in malattia per lunghi periodi.
Un ultimo consiglio che ti do è quello di ascoltare poco la mente, che deve servirci per compiti più semplici, e concentrarci sul corpo, che è un libro di saggezza su noi stessi. Quando la mente divaga, concentrati sulla vita che senti all’interno di esso, questo ti riporterà al Presente, la più potente arma di trasformazione e la nostra vera natura.
Mi piacerebbe conoscere le credenze che hai scovato, aspetto i tuoi commenti!


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