
Siamo corpo, mente e consapevolezza. Quest’ultima contiene il resto.
Inizio con quest’affermazione d’impatto, per richiamare la tua attenzione sul concetto che siamo un sistema e, come tale, va ricercato un equilibrio. Da questo equilibrio possiamo spostarci, sapendo come fare per tornarci.
Ecco l’importanza di avere una cassetta degli attrezzi ben nutrita, per poter attingere agli strumenti necessari per raggiungere e mantenere l’equilibrio.
Un albero cresce e si radica man mano nel suolo. Da questa postazione, prende il nutrimento e sopporta le tempeste. La nostra consapevolezza cresce grazie alle pratiche e ci radichiamo man mano nel presente, nel quale superiamo gli alti e bassi della vita, senza crollare.
La cosa che voglio sottolineare è che, invece di correre dietro a tante fantasticherie mentali, dobbiamo ricercare questo equilibrio ed essere pronti a tornarci.
Come si fa?
Come dicevamo all’inizio, il nostro è un sistema fatto di corpo, mente e consapevolezza. Nulla prescinde il resto. Come gli ingranaggi di una macchina sono tutti indispensabili, affinché lo strumento esegua il suo compito, così le parti di cui siamo composti devono collaborare l’una con le altre. Collaborare e… comunicare.
Tutto si può fare, ma è difficile liberarti dalle tue emozioni di rabbia se la sera vai a letto dopo aver mangiato un’abbondante pastasciutta. Non sono un nutrizionista, sto sperimentando una serie di abitudini alimentari che, da subito, ho percepito impattare sulla mente e la consapevolezza. Oppure ricerco lo sport (aerobico e anaerobico) per sentire poi il corpo in forma e reattivo.
Il corpo è la cosa più immediata su cui possiamo agire e ti consiglio di partire da questo. Delle sane abitudini ti aiuteranno ad avere terreno fertile su cui piantare i semi della tua pratica quotidiana.
Dopodiché ti consiglio di iniziare a spostare la tua attenzione, dai pensieri, al momento presente. I pensieri ci sono e forse sempre ci saranno ma ti spiego questo semplice processo, che può esserti utile. Arriva il pensiero “il mio compagno mi tratta male”. Abbiamo una scelta… lasciare che il dialogo condizionato produca una reazione a catena che ci può portare a sviluppare un substrato emotivo negativo, oppure può intervenire la consapevolezza che tratta quel pensiero come una nuvola in cielo, che lo attraversa e lascia spazio libero.
Alla mente piace controllare e tenta di controllare anche il rilascio dei pensieri, ma sii consapevole e lascia andare il controllo del controllo. Può essere utile prenderti 5 minuti, prima di cominciare la giornata, per sperimentare questo cielo di nuvole-pensieri. Magari, anche solo una volta, il primo giorno, riuscirai ad andare un pensiero che ti avrebbe generato ansia o magari rabbia o delusione. Magari il giorno dopo capiterà due volte.
Meno potere la mente avrà su di te, più crescerà la consapevolezza, che ci mette in contatto con tutti gli altri Esseri. La consapevolezza è assolutamente più saggia e potente di ogni azione generata da un’azione egoica (creata dalla mente razionale).
Riuscendo a trovare un buon equilibrio corpo-mente-consapevolezza, le sfide della vita avranno minor impatto e otterrai dei benefici tangibili, quali ottime intuizioni sulle routine per il tuo benessere. Quando avrai innescato il meccanismo a molla, il sistema andrà avanti da sé e tu dovrai solo agire in base alle tue sensazioni.
Come un albero, sarai radicato nel Presente e saprai cosa fare per il tuo benessere che, è importante, viene prima di tutto il resto. Ebbene sì. Non c’è azione più generosa che possa compiere qualcuno nei tuoi confronti, quanto quella che puoi compiere tu per prenderti cura di te stesso.
Cosa ci vuole? Essere stanchi di soffrire, nel profondo. Disponibilità a cambiare le proprie abitudini e forza di volontà. Un giorno segue l’altro, non ricercare la perfezione, ma vai avanti con forza. Appena inizierai a cogliere qualche frutto, andrai avanti con maggior entusiasmo.
Trova tu le tue strategie per ricercare questo equilibrio e mi piacerebbe sapere quali stai usando, usa i commenti!


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