
L’argomento è abbastanza delicato, quindi mettiti comodo e vediamo se le mie idee ti ispirano qualcosa di interessante…
Per la morale cristiana e l’indottrinamento subito con l’educazione, molto spesso ci è difficile dire chiaramente alle altre persone quali sono i nostri confini o le nostre idee su determinati argomenti. La nostra paura è di ferire.
Succede però che, se il fatto di comunicare chiaramente è determinante per un nostro obiettivo, ci portiamo a soffrire interiormente e questo non è senz’altro positivo.
Ti dicevo che l’argomento è delicato, perché dobbiamo imparare a identificare ciò che è per noi necessario comunicare e ciò che è solo un moto irriverente della nostra mente, che elabora costantemente impulsi devianti.
Sai che a me piace fare esempi. Eccone un paio. Se in ufficio sei in una postazione di lavoro che non ti piace o sai che potresti migliorarla, è giusto spiegare al tuo capo la situazione di malessere e provare a chiedere uno spostamento, con calma e serenità. Se invece non ti piace l’abbigliamento della tua migliore amica ma lei sta bene così, non ha più senso imparare ad apprezzare le stramberie della donna e volerle ancora più bene?
Ottimo, dopo aver fatto questa distinzione, possiamo andare avanti. Quando c’è qualcosa per te che è importante, impara a parlare, chiedere, manifestare, chiarire, discutere.
Ma, il mio consiglio, è di farlo sempre partendo da una situazione di calma e serenità, in questo modo le tue parole saranno più incisive e ti garantiranno, se non il successo nella conversazione, la consapevolezza di averci provato fino in fondo.
Siamo animali sociali e le interazioni sono per noi fondamentali. Ti do un altro consiglio che può esserti utile per l’obiettivo che si propone questo articolo: IMPARA AD ASCOLTARE E AD INTERESSARTI DI CIO’ CHE DICONO I TUOI INTERLOCUTORI.
Abbiamo la presunzione di saperne di più di chi ci parla dei loro argomenti, quindi chiudiamo le orecchie e ascoltiamo la nostra mente. Ciò è una gravissima deviazione.
Più ascolterai gli altri, più ti interesserai di quello che dicono, col cuore, e più svilupperai empatia, che le persone adorano e vorranno parlare sempre più con te. A quel punto avrai salito il gradino e potrai anche tu dire le tue idee, senza paura di ferire, perché conoscerai bene il mondo in cui si muove l’altra persona.
Come in ogni articolo che scrivo, anche qui parlerò della pratica spirituale, fulcro centrale, per me, di una buona riuscita nella vita, anche sociale. Prima di interfacciarci con gli altri, dobbiamo essere centrati e sereni. Dobbiamo riuscire a godere di un’alba senza avere pensieri a seguito e solo quando parleremo a noi stessi con gentilezza, sapremo confrontarci con gli altri con gentilezza.
Se dovessi affrontare un discorso per te determinante, ti lascio passare un po’ di ansietta, ma poi godi della conversazione, riconosci il fatto del tuo potere in essa, ama ascoltare le idee dell’altro perché arricchiranno le tue e probabilmente ti faranno cambiare idea.
Sentiti morbido quando ti interfacci con il mondo, perché quel mondo parla di te e tu hai il potere di cambiarlo, con la tua Consapevolezza.
La pratica sia la tua spada per vincere la tua sofferenza interiore, se ci sarà serenità dentro di te, ci sarà serenità nel mondo.
Ultima cosa che voglio dirti prima di salutarti. Prima ho lanciato un input sull’empatia. L’empatia è la capacità di mettersi nei panni degli altri. Ci si arriva, come ti dicevo, imparando ad ascoltare l’altro e non la nostra testa. In questo modo l’interazione sociale diventerà nutriente, per te e per l’altro e andrai meno in cerca di colmare i tuoi vuoti cercando di cambiare le altre persone, ma fluirai con loro in una danza meravigliosa.
Sarei curioso di conoscere qualche tua conversazione bloccata che ti sta mettendo in difficoltà. Hai voglia di provare ad affrontarla con l’approccio di questo articolo? Fammelo sapere nei commenti!


Lascia un commento