
C’è poco da fare… la vita è una montagna russa, ci sono momenti, nella stessa giornata, in cui ci sentiamo bene e altri in cui scendiamo negli inferi. Periodi su e periodi giù.
Sarebbe bello che riuscissimo a restare sempre concentrati in noi stessi e lasciare che gli eventi siano semplicemente quelli che sono, ma per lo stato evolutivo in cui si trova la maggior parte di noi, questo è difficile.
Possiamo però usare la consapevolezza per stabilizzarci, ci sono degli psicofarmaci della categoria degli stabilizzatori dell’umore e noi possiamo fare la stessa cosa, con la pratica.
Come? Con la nostra cassetta degli attrezzi, che deve essere la nostra priorità quotidiana. Dobbiamo sempre avere pronto uno strumento per evitare di reagire a quello che viviamo e prendere in mano la situazione.
Ogni farmaco che tu debba prendere, ogni abitudine che tu abbia, va bene, ma devi dotarti di più strumenti “di Consapevolezza” per arrivare sereno a sera.
Perchè non ti informi sulla pratica di Ho’oponopono (c’è anche un articolo nel mio blog) o perchè non inizi un corso di Mindfulness o di yoga?
Se tu ti doterai di strumenti, le reazioni ai momenti down saranno attenuate e dureranno meno e saprai godere di più delle cose belle che ti capitano durante il corso della giornata.
Il modello occidentale che per essere felici basta guidare una bella macchina, per il Pastore è una grande sciocchezza. Invece di lucidare quell’auto, lucida il tuo cuore e lascia che sia Lui ad indicarti la strada per una vita serena e appagante.
Alcune volte dovrai cambiare delle cose materiali della tua vita, altre volte no, la cosa importante è che dai priorità a te stesso e consideri vitale il tuo stato interiore, senza lamentarti o arrabbiarti per gli altri perché, mio caro, tutto dipende da te.
Molte volte in questo blog ho citato il fatto che la realtà è creata da noi in maniera inconsapevole in base al nostro inconscio, fatto di memorie anche dolorose. Non potrai mai calmare il mare sulla superficie se in profondità ci sono delle maree potentissime.
Uscire da un momento di difficoltà vuol dire, presto o tardi, far emergere la consapevolezza, che ci da una prospettiva più ampia e lasciare che il palloncino si sgonfi, e che la nostra mente la finisca di appiccicare cose inutili dove non ce n’è bisogno.
Come reagisci ai momenti di difficoltà? Ti va di scrivermelo nei commenti? Grazie!


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