
Questo strumento me lo sono inventato tanti anni fa ed è semplicemente un remainder che ci aiuta a fare una pratica importantissima, quella del ritorno al Presente.
Si chiama Ruota della Mindfulness. All’inizio potrebbe non essere semplice, ma più proseguirai con le tue pratiche e più ti verrà automatico.
Puoi renderti conto da solo che la mente è in continuo lavoro nel produrre pensieri. Potrebbe sembrarti che ci sia una logica dietro alla qualità di questi pensieri ma se pratichi l’auto-osservazione anche solo per una mattina, ti accorgerai che per la mente è come girare la ruota di una roulette..
Pochi sono i pensieri contingenti alla situazione e lo stato ideale sarebbe che la mente venga riposta e ci lasci in uno stato di quiete, nella quale godere, semplicemente del nostro stato interiore.
Ti faccio un esempio: sei al lavoro, è giusto che la tua mente produca pensieri creativi per risolvere le situazioni che compongono la tua mansione del giorno. Ma una volta che esci dall’ufficio, ti sembra logico continuare a rimuginare sull’”e se, la mia collega facesse questo”, “e se, trovassi un posto migliore”, “e se il mio capo non mi avesse dato quel lavoro da fare”, e alla via così.
Quando le persone mi dicono che non riescono a meditare, presto capisco che il loro discorso si incentra sul fatto che non riescono a non avere pensieri. Ma, caro, è IMPOSSIBILE.
Quello che ti propongo in questo articolo è di cominciare a spostare la tua attenzione dalla mente a qualcos’altro, di più affine alla Consapevolezza.
Anche qui, ti invito a sperimentare quello che funziona meglio per te ma gli strumenti che ho elaborato, durante il mio percorso di psicoterapia (la dottoressa ha un master in Mindifulness) e con le mie letture (soprattutto di Eckhart Tolle) sono molto semplici e il lavoro più grande, ti assicuro, è quello di ricordarsi di metterli in pratica.
Stai facendo un pensiero, a cui ne segue un altro, questo può scatenare una reazione emotiva, che alimenta il flusso di pensieri sullo stesso argomento. Ad un certo punto ti ricordi della Ruota della Mindfulness e puoi fare una manovra che io chiamo di RITORNO.
Hai varie possibilità: puoi tornare al presente con i sensi (ad esempio osservando l’ambiente circostante o annusando l’aria), puoi OSSERVARE quei pensieri, alimentando una parte di te che io chiamo il TESTIMONE, puoi semplicemente fare 3 respiri consapevoli (sii consapevole dell’aria che entra e che esce), puoi dare attenzione al corpo, che comprende le emozioni e, se ci sono, osservarle, resistendo alla tentazione di alimentarle coi pensieri.
Dovrai, il più possibile, essere un guardiano di te stesso, all’erta e pronto a tornare al Presente. Non importa quante volte lo fai, anche solo ricordarselo una volta al giorno è un successo, forse il giorno successivo ce la farai due volte…
Sto già sentendoti dire: ma mio marito è uno str***o, il mio capo mi stressa, ecc. Il Pastore ti assicura che non c’è giustificazione al fatto che tu non possa mettere in atto queste pratiche e anzi, più le situazioni sono stressanti, miglior terreno fertile sono per sperimentare questa pratica.
Grazie ad essa, avrai un salvagente anche nel mare in tempesta e potrai iniziare le tue giornate sereno perché sarai consapevole di questo.
Fai un tentativo proprio ora. Siediti sul divano, con l’intento di rilassarti. La tua mente non farà in modo che tu lo faccia. Scegli un tassello della Ruota e prova a metterlo in pratica, anche ripetutamente, finché il pensiero non ti avrà dato requie.
Puoi proprio iniziare dalle situazioni più tranquille, quelle in cui ti rilassi, ad esempio leggendo un libro la sera sul divano. Sei sicuro che stai leggendo solo il libro o la tua mente continua a produrre pensieri?
Vorrei sapere che ne pensi della Ruota e se hai voglia di provarci, scrivimelo nei commenti!


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