
Devi sapere che io ho la tendenza ad essere molto severo con me stesso e a non dare importanza all’influsso, che la realtà che ci circonda ha su di me, quindi scrivo questo articolo prima di tutto per me stesso.
Anche gli altri articoli hanno comunque una connessione con qualcosa che sperimento o che vivo, giorno per giorno.
Prendo spunto da ciò che mi è successo per farti riflettere su una questione, davvero importante!
A casa avevo un divano molto piccolo, da due posti, ma due posti in cui si stava seduti in stile sala d’attesa del dentista. Conto sulle dita le serate che io e il mio compagno abbiamo passato insieme sul divano. Ad un certo punto ho acquistato dei puff per ovviare al problema della comodità, ma anch’essi sono stati utilizzati molto poco.
Un paio di settimane fa ho preso il toro per le corna e ho chiesto al mio compagno di andare al negozio per comprare un divano più grande. E, dopo averlo scelto e personalizzato, è arrivato.
Quando lo guardo percepisco desiderio di passarci del tempo, cosa che non mi capitava con l’altro divano.
Questo esempio mi ha fatto riflettere sul fatto che molto spesso io, come forse tu, ho la tendenza a volermi adattare eccessivamente alla situazione in cui mi trovo, senza riflettere sul fatto che, con un minimo sforzo, essa può essere cambiata.
Cambiare l’angolazione di visione di qualcosa che ci fa soffrire è fondamentale, ci aiuta a trovare la soluzione o a trovare dei modi per accettarla. Come si fa ad ampliare l’orizzonte?… Mi chiederai.
Un modo molto semplice, che ti consiglio, è quello di prendere un bel foglio di carta e scrivere, lasciare che la tua mente si riversi su un foglio bianco. In questo modo inizi a prendere distanza dai tuoi pensieri, che escono da te e prendono una forma materiale.
Se l’esercizio non dovesse funzionare subito, non demordere, dedica del tempo (anche solo 10 minuti), ogni giorno, per scrivere sul tuo problema e ben presto vedrai che inizierai a cogliere particolari che ti sfuggivano e che ti indicheranno una nuova strada da seguire.
Ovviamente un modo meraviglioso per ampliare l’orizzonte, è quello di meditare; anche qui ci vuole costanza.
Tendiamo a vedere un problema con le solite coordinate che conosciamo e su cui, anche se soffriamo, ci sentiamo in comfort. In questo spazio non c’è modo di trovare la soluzione. Solo cambiando prospettiva o situazione, agendo, viene fuori il coraggio di prendere una strada diversa, che può anche spaventare.
Prova a pensare a qualche cruccio della tua vita, ne hai sicuramente… puoi anche solo immaginare che ci sia una soluzione diversa da quelle su cui continui a girare magari da anni, e che alla meno peggio non hai il coraggio di affrontare?
Anche qui, l’indottrinamento che abbiamo subito ci ha portato a pensare che il fatto di sopportare e soffrire in silenzio sia positivo ma se presti attenzione, fare questo ti rende infelice e non ti permette di esprimere te stesso fino in fondo.
Hai voglia di raccontarmi cosa ti ha ispirato il mio articolo? Fallo nei commenti…


Lascia un commento