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L’importanza del linguaggio

Siamo ciò che pensiamo, dobbiamo arrenderci a quest’evidenza. Se da un lato questa considerazione è inafferrabile a prima vista, ci da un potere infinito. Vediamo in questo articolo come cambiare la narrazione interna e, di conseguenza, le nostre azioni e, in fin dei conti, la nostra vita. Pensiamo che ciò che capita all’esterno sia poco…

Siamo ciò che pensiamo, dobbiamo arrenderci a quest’evidenza. Se da un lato questa considerazione è inafferrabile a prima vista, ci da un potere infinito. Vediamo in questo articolo come cambiare la narrazione interna e, di conseguenza, le nostre azioni e, in fin dei conti, la nostra vita.

Pensiamo che ciò che capita all’esterno sia poco influenzabile da noi. Se ci capita un incidente, diamo la colpa all’altro guidatore, se non abbiamo amici, è colpa degli altri che non ci apprezzano. Ma noi cosa possiamo fare allora?

Il precedente, è un modo di vedere la realtà poco funzionale. Tutto ciò che ci capita è una nostra responsabilità a partire dalla nostra salute. Salute fisica ma anche mentale ed emozionale.

Dobbiamo cambiare la nostra visione del mondo. Facciamo un esempio (sai che mi piace…). Se al mattino ci svegliamo senza ottimismo e non facciamo altro che pensare a quando faremo l’aperitivo con gli amici, ci perderemo di apprezzare le piccole cose che capitano nel frattempo. Se non siamo connessi con il nostro corpo, non godremo della calma o della gioia. Se siamo immersi nel nostro dialogo interiore di rabbia, delusione, ansia, vivremo nei nostri pensieri.

Le emozioni sono un sistema che alimenta i pensieri ed è in grado di portarci su… o giù. Dobbiamo spostarci dall’essere i nostri emozioni e pensieri ad osservarli. E’ un processo molto semplice e che, dopo una certa dose di pratica, verrà automatico ma… bisogna cominciare.

Noto spesso che agiamo automaticamente. Molte volte non prendiamo nemmeno la decisione di agire, lo facciamo spinti da un meccanismo inconsapevole. Hai mai notato quante volte prendi in mano il cellulare senza renderti conto che lo stai facendo? La realtà è piena di stimoli che ci spingono ad agire in questo modo.

Altra cosa. Ti sei mai fermato ad apprezzare quello che hai fatto? Siamo spinti in una ruota in modalità criceto. Prima ancora di finire una cosa c’è già pronta la successiva. In questo modo non apprezziamo alcunché e viviamo di corsa. Ogni tanto, durante il giorno, prova a fermarti e a ricordare qualcosa che hai portato a termine e apprezzati per averlo fatto.

Ma veniamo al discorso richiamato dal titolo: il linguaggio. Le premesse precedenti erano necessarie per introdurre l’argomento. Partiamo da un presupposto. Siamo mente razionale e inconscio. Ciò che è razionale riusciamo a riconoscerlo dai pensieri, ciò che è inconscio possiamo intuirlo grazie alle emozioni. Ciò che comanda la nostra vita è l’inconscio, quindi una buona dose di osservazione delle emozioni non può farti che bene.

L’inconscio non riconosce le negazioni. Se senti che “non sei grasso”, “sei grasso”! Se provi che “il tuo compagno non è cattivo”, “il tuo compagno è cattivo”.

Oltre a non riconoscere le negazioni, l’inconscio è influenzato da quello che diciamo. Se ti lamenti di una situazione, pensaci, agirai in maniera negativa e la situazione non cambierà. Se tratti con rabbia qualcuno, non potrai mai avere collaborazione. Se invece usi gentilezza e gratitudine, con te stesso e con gli altri, avrai in cambio molta riconoscenza e otterrai quello che desideri.

Ma non lasciare mai la cabina di controllo di te stesso. La tua nave ha bisogno di essere osservata e curata al meglio. Osserva pensieri ed emozioni. Se provi rabbia, non fermarti a dare la compa a qualcun altro, ma osserva la tua rabbia finché, come una candela cui si toglie l’ossigeno, essa si spegne.

Facendo così il ciclo delle tue emozioni negative durerà molto poco, sempre meno, e tu potrai apprezzare sensazioni quali la calma e la gioia, quest’ultima perché apprezzerai le piccole tante cose che capitano nella tua vita. Che ci sono anche ora ma che non vedi.

Crediamo che la mente sia in grado di comprendere il grande disegno della vita, ma ne ha una visione talmente limitata che sarebbe come confrontare la goccia d’acqua con l’oceano.

Impara ad ascoltarti, anche. Sappi che come verbalizzi i tuoi pensieri, parlando con gli altri, condiziona al 100% le tue azioni e dunque, quello che ti ritorna dalle persone.

Ricorda che più riconosci il tuo ego all’opera, più questo si spegne e saprai dare importanza alle cose giuste, invece di perdere tempo ed energia ad arrabbiarti per cose futili. L’ego è quella costruzione fittizia, a livello mentale, che abbiamo di noi stessi. E’ fittizia perché è pensata dalla mente, che, come dicevo prima, non ha la minima idea di chi siamo davvero. Più ti sposterai dall’ego alle sensazioni, più comprenderai e più saprai scegliere i tuoi pensieri e le tue azioni, che ti condurranno in un luogo di pace, dove potrai ancora lamentarti ed arrabbiarti, ma tutto ciò durerà poco e tornerai presto alla calma.

Saprai divertirti davvero e saprai apprezzare fino in fondo la compagnia degli altri, perché non filtrerai tutto attraverso la lente limitata della tua mente.

Spero che tutto questo ti possa essere utile per comprendere che è tutto in mano tua. Da qualsiasi punto di partenza lo inizi, il percorso ti porterà ad essere sempre tu, ma vivrai il mondo da una prospettiva diversa, più reale e concreta. La cosa importante che è tu sia ottimista, che non ti deluda. Se anche un giorno non va come previsto, c’è domani per riprovarci. La vita è un pot pourri di esperienze per mettersi alla prova, serve a questo!

Fammi sapere qualcosa di te, in merito a questo articolo, nei commenti, grazie e buone pratica e osservazione!

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