Su di me

Ti racconto la mia storia.

Fino ai 30 anni ho vissuto pienamente comandato dalla mente: vivevo relazioni superficiali, lavoravo per dimostrare qualcosa alle altre persone, forse solo con gli amici scendevo in profondità.

Ad un certo punto, tutto crollò. Mi capitò un evento che mi mise in grosse difficoltà. Presto mi ripresi e, in fretta e furia, rimisi in piedi tutto quanto come prima, ma mi sentii in qualche modo obbligato a iniziare un percorso di psicologia e psicoterapia.

La professionista che mi seguiva aveva un master in Mindfulness (una disciplina basata sulla meditazione) e al termine del primo ciclo, chiuse facendomi meditare. Durante questa pratica, mi scese una lacrima (mi stavo semplicemente visualizzando seduto su un prato, attorniato da alberi).

Da allora (2014 o 2015), tra alti e bassi, ho sempre continuato con la meditazione.

Nel 2017 un altro schiaffo emotivo ma, questa volta, non potei voltare la testa dall’altra parte. Vissi momenti talmente brutti che l’unica strategia che avevo per non farla finita era il pensiero (sempre pensiero…): lo faccio domani.

Ma poi arrivarono tante cose: il secondo ciclo di psicoterapia, il reiki, lo yoga e finalmente… il buddismo.

Ho cambiato città, mantenendo il lavoro di prima e ho trovato un compagno formidabile e degli amici meravigliosi. E qui a Vicenza, la mia nuova città, vivo la mia liberazione dall’essere pensante.

Ogni giorno, sono grato a quegli scossoni, in cui la vita non è andata come mi aspettavo, perché sono state le molle che hanno fatto scattare il bisogno impellente (anche se ci ho messo qualche anno) di liberarmi dalla schiavitù della mente.

Dentro di me, il desiderio, è sorto dopo il primo evento e quando, tra le mani, mi è capitato (non è un caso) “Il Potere di Adesso” di Eckhart Tolle (che ti consiglio, caldamente, di leggere).