L’inizio della liberazione

Qualsiasi pratica tu decida di intraprendere, dedicati ad essa con assiduità e attenzione. E’ possibile che tu debba impiegare anche del tempo della tua giornata che prima dedicavi ad altro – ad esempio guardare i social o vuoti programmi alla TV. Ma tu, nel tuo intimo, sai che il tempo che dedichi a queste attività è prioritario perché, grazie a queste, tutto il resto andrà meglio; ti posso assicurare che è così. Se credi che ti manchi il tempo (e potrebbe essere una scusa meravigliosa), durante la tua giornata dedica frequentemente alcuni secondi a fare dei semplici respiri consapevoli, ovvero, sii conscio che stai inspirando ed espirando, percependo le sensazioni dell’aria che entra ed esce. Fallo molte volte al giorno.
L’importante è agire, perché è solo con l’azione che entriamo nel mondo delle concrete possibilità. Se ti viene ad esempio consigliato di praticare la meditazione un’ora al giorno, fallo. Se pensi che non ci stai riuscendo, fallo ugualmente, perché il mattoncino l’hai posato… e in un’ora ne poserai tanti.
Lasciati guidare dall’intuito, solitamente le attività che portano al Raggiungimento sono legate alla creatività o alla meditazione.
Crea una tua routine e considera il tempo e lo spazio dedicati ad essa come preziosi, solo tuoi e di nessun altro. Spegni il telefono e resta con te stesso. Scoprirai tesori più preziosi di qualsiasi conversazione con le altre persone; a meno che tu non riesca a restare presente mentre parli con gli altri…
La routine può essere flessibile (settimanale o mattina-sera, fa lo stesso), ma non sgarrare nella quantità di tempo e attenzione con cui pratichi, ne va del tuo benessere TOTALE.
Non porti alcun obiettivo, ad esempio non meditare o fare yoga per rilassarti, semplicemente assisti in maniera curiosa a ciò che succede.
Il buddismo insegna che la realtà principale è dentro di noi, quella esterna è secondaria. Se stiamo bene dentro, il fuori sarà meraviglioso.
Impara a domandarti spesso “come sto ORA?” e osserva. Non temere il tuo dolore; se sorge, affrontalo: come si fa? Semplicemente, osservandolo, percependone la vibrazione corporea. Non fare intervenire la mente, ovvero non cercare di risolvere con il pensiero, ma resta nel corpo finché, con una discreta rapidità, il dolore si sarà esaurito. Abituati al rimpallo tra mente e Presenza, sarà così per un po’. Ma ogni volta che ci sarà un RITORNO, un mattoncino sarà stato posato; l’osservazione del corpo è una delle pratiche più potenti perché il dolore osservato e trasceso diventa carburante per la tua consapevolezza.
Qui troverai una serie di pratiche a cui mi dedico giornalmente, a cui mi sono dedicato e di cui ho sentito parlare; trova le tue!
Una buona idea è seguire più discipline, per sommarne gli effetti benefici:
- meditazione
- pratica del Buddismo di Nichiren Daishonin
- Reiki
- Cinque tibetani
- Ho’oponopono
- Mindfulness
- osservazione delle emozioni
- tenere un diario
- fare spesso docce fredde di durata 2 o 3 minuti
- Tai Chi Chuan
- Q gong
- Yoga
- stare nella natura
- leggere libri ispiranti
- pratiche creative, come corsi di canto o di cucina
- bere acqua solarizzata

